In arrivo / Cena Nº111 - Venerdì 9 Gennaio 2026

Il Poetico Rivoluzionario

con Davide Sabatino

Qual è il compito del poeta?

Il poeta deve fare la rivoluzione. Il poeta deve trasformare le cellule della vostra carne. Quando io leggo un verso di un poeta, tu devi trasformarti dentro, devi sentire che tutto ti vibra, ti scombina, anche che ti disturba. Ti deve disturbare, ti deve scioccare. Se non ti sciocca, non è poesia. (Davide Sabatino)

Più avanza la simbiosi tra tecnoscienza e capitalismo, più la difficoltà di abitare il mondo si amplifica. A partire dal banale quotidiano, e in presa diretta sulla nostra pelle, ciò che viviamo è proprio l’incapacità di immaginare altri modi di vita, la possibilità di un’alternativa. Può la poesia generare una messa in gioco – uno spaesamento – dell’intero del soggetto in grado di riattivare un accesso alla dimensione politica del suo stare al mondo?

Nel saggio il “poetico rivoluzionario”, Davide Sabatino* ci offre una pratica della poesia come promessa poetica di salvezza, lungo una via interna, genealogica della tradizione occidentale su cui si fonda il nostro pensare, il nostro sentire e il nostro agire: aprire l’orizzonte del pensiero alle sue matrici originarie, recuperare il legame con il senso del sacro e la domanda di bellezza, nel nome di una nuova rivoluzione insieme politica, artistica e spirituale.

“Poiché la crisi che viviamo è ormai antropologica, il percorso che questo saggio coraggioso propone ci interpella come persone incarnate. Perché torni a prodursi un’eccedenza di senso, che consenta di rigenerare un ethos, non bisogna aver paura di assumere fino in fondo la riflessione sulle forme dell’assoluto (l’arte, il sacro, lo speculativo)” (Geminello Preterossi).

Insieme a Davide Sabatino proveremo a chiederci come può darsi, al tempo stesso, crisi e possibilità della rivoluzione, se cioè è vero, come scrive Geminello Pretorossi nella Prefazione, che “l’incontro tra pensiero e arte, spiritualità e politica ci offre una chiave per tornare a porci di fronte a degli interrogativi radicali sulla condizione umana […] in relazione con il senso della corporeità e della natura, con la concretezza pulsante della vita in comunità.”

* Davide Sabatino è danzatore, insegnante di danza, poeta, saggista, performer e attivista politico. Artisticamente nasce come break-dancer di strada, ma negli ultimi anni studia e lavora soprattutto in ambito teatrale. È redattore e collaboratore della Fondazione Darsi Pace di Marco Guzzi e membro fondatore del Movimento giovanile L’Indispensabile oltre che direttore del percorso di “Rianimazione poetica, artistica e culturale” Gesti Diversi. È anche docente presso l’Accademia EFP- Scuola IGEA della Dott.essa Erica Poli dove tieni alcuni corsi sulla Poetica del Movimento e sulla Filosofia della Percezione corporea. Nel 2021 ha avviato un ciclo di interviste su YouTube che si chiama “Dialoghi inattuali”, dove ha avuto modo di dialogare con più di 100 studiosi, artisti e ricercatori tra cui Massimo Cacciari, Ugo Mattei, Franco Cardini, Lama Michel, Luciano Canfora, Marco Travaglio, Liliana Cosi, Erica Poli, Guidalberto Bormolini, Vito Mancuso, Carlo Sini, Enzo Bianchi, Clara Mattei, Miguel Benasayag e molti altri. Tra le sue pubblicazioni, un libro di poesie, Formattazione (The Freak, 2021) e Il Poetico Rivoluzionario (Mariù, 2025), da cui trarrà anche uno spettacolo teatrale.