In arrivo / Cena Nº113 -

Territori dell’infanzia. Sovvertire l’immaginario del presente

con Tiziana Villani

Nel tempo dell’adesso la libertà manca e la riflessione appare impigliata nelle strette maglie di un sociale “triste”, ma forse, più che triste, bisognerebbe dire opaco, incapace di empatia con gli eventi che accadono, un sociale “stordito” dall’eccesso di comunicazione. Il quotidiano, poi, è capace di cattura e, con i suoi rituali di rassicurazione, contribuisce a chiuderci nella sfera di un presente che si vorrebbe, per molti versi, immutabile. È però la vita, nel suo stesso fluire, che irrompe e frattura questa illusione.

Se spesso la memoria è chiamata a funzionare come museo del passato, il ricordo è invece dotato di una forza affettiva e creativa che si innerva nelle pieghe del presente, ne forza i limiti, disegna nuove ecologie politiche, ambientali, relazionali. I corpi, i territori, il desiderio aprono così varchi di sperimentazione che sovvertono la dominanza dell’attuale modello economico-sociale in evidente agonia. Sovvertire l’immaginario del presente significa dunque essere capaci di pensare contro sé stessi per aprirsi ad altri divenire di maggiore soddisfazione.

Attraverso le riflessioni di Deleuze su Kant e il giovane Nietzsche, Tiziana Villani* ci propone di riattivare l’”inventiva dell’infanzia”, di cui in età adulta è scomparsa spesso ogni traccia: quell’immaginazione è connessa al libero gioco delle facoltà, la cui autonomia agisce nei luoghi della crisi, là dove, cioè, la nostra presenza nel mondo è messa in discussione. Quell’immaginazione ha a che fare con l’eccedenza del possibile rispetto all’esistente, con l’apertura molteplice delle forme di vita possibili.

Quale disposizione del soggetto è allora necessaria per accogliere questa apertura? Come possiamo vivere il presente senza esserne sopraffatti, e riconoscere in esso non solo ciò che scompare, ma ciò che può generare nuovi mondi? Tra filosofia, psicanalisi e pedagogia, insieme a Tiziana Villani saremo invitati a ripensare l’infanzia come luogo di libertà creativa e a interrogare l’immaginario del nostro presente, per fermarci a riflettere sui modi e gli strumenti attraverso i quali interpretare, concepire le cose, gli eventi, le relazioni, i progetti, insomma la vita e aprirci così a nuove possibilità.

* Tiziana Villani, filosofa, è associata all’Università Paris 8 UFR e professore di Fenomenologia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento «Visual arts and Curatorial studies» dell’Accademia NABA di Milano. È direttore delle Edizioni Eterotopia France e della collana/rivista «Millepiani» e «Millepiani/Urban». Tra le sue pubblicazioni: Psychogéograhies urbaines. Corps, territoires et technologies (Paris 2014), Il tempo della trasformazione (Roma 2006), Ecologia politica (Roma 2013), Corpi mutanti (Roma 2018) e Territori dell’infanzia. Sovvertire l’immaginario del presente (Napoli 2025).