Le donne a Porta Palazzo: cibo, oralità e memoria collettiva
Gabriele Proglio: – Ho chiesto alle donne che erano o nate in Italia o che erano diventate italiane o che conoscevano l’italiano e l’altra lingua, quindi delle otto principali comunità immigrate, a fare le loro interviste. Quindi scegliere loro, ho detto, principalmente donne.
Ilaria Liparesi: – Come mai?
Gabriele Proglio: – Per due ragioni, una legata all’oralità, l’altra legata al cibo. Quella legata al cibo è facilmente comprensibile, perché, secondo una dimensione di genere, la donna è principalmente la persona che cucina. Per l’oralità, perché in realtà la donna, si può dire, eccetto in alcuni casi, in alcune società particolari, matriarcali, dove la memoria è gestita dagli uomini, sono le donne a gestire la memoria collettiva.