Sulla poesia delle piccole cose e l’edonismo dei giovani
Angela Suppo: – In poesia, c’è un ripiegamento assoluto sull’io, sull’individuale, sul passato, che è un altro male secondo me, ma anche in narrativa spesso. E poi sulla ricerca delle piccole, piccolissime cose, di una poesia […] attenta proprio al piccolo. Che, per carità, è una giusta rivalutazione. Non è che la poesia debba parlare solo di eventi eroici, però nel momento in cui rimane solo il piccolo ti chiedi dove stai andando. Anche perché il piccolo è stranamente uguale per chiunque in qualche modo.
Lorenza Patriarca: – Forse è per quello che piace. Che uno ha bisogno di riconoscerci in un mondo così confusivo e così spaventevole. Il fatto di riconoscere una ricorrenza, qualcosa che io sento, che la sento uguale ad altri, è molto rassicurante e quindi forse fa parte di questa dimensione che tu dici di nichilista.
Davide Sabatino: – Sì.
Angela Suppo: – Però anche altri giovani sono stati visti come nichilisti, edonisti.