La fiducia istituzionale: modelli di welfare e culture sociali dal Mediterraneo al Nord Europa

Perché in Italia lo Stato è percepito non come garante del bene comune, ma come entità distante o predatoria? Per Giovanni Semi, una prospettiva culturale – su base comparativa sulle differenze tra Europa mediterranea e nordica –consente di chiarire il problema della fiducia istituzionale. C’è un una relazione di fondo tra modelli europei di welfare e le rispettive culture sociali della solidarietà.

Nel contesto del Sud Europa (come l’Italia), è la famiglia a svolgere un ruolo centrale di protezione economica. Una cultura familista, basata su reti di solidarietà intergenerazionale e su beni simbolici – come la casa ereditata, che è non solo un patrimonio economico ma anche un simbolo di sicurezza e continuità –,  è sostitutiva spesso delle funzioni che altrove sono affidate al welfare pubblico.

Infatti, nel Nord d’Europa, dove esiste una tradizione storica, anche di impronta religiosa (protestantesimo), più individualista, lo Stato svolge o, almeno, svolgeva una funzione di garanzia per la sicurezza sociale, a supporto di una cultura dell’autonomia individuale.

Questi diversi modelli di welfare affondano in radici storiche che hanno richiesto tempi lunghi di formazione istituzionale e mutamenti profondi nel modo di pensare collettivo. È difficile che interventi di ingegneria politica siano in grado, nel breve periodo, di incidere su queste culture del legame sociale.

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