L’ereditarietà della ricchezza: dalla nobiltà di sangue alla Silicon Valley

Perché è così “accettabile” l’ereditarietà della ricchezza, la successione proprietaria? Per Giovanni Semi, la trasmissione della ricchezza non è solo un fatto economico o giuridico. È anche una costruzione socio-storica e antropologica, che riflette assetti di disuguaglianza profondi: la permanenza di élite capaci di trasmettere un potere non solo economico ma strutturale, sociale e culturale.

Nel corso della storia, le élite hanno elaborato strategie ideologiche – un criterio di legittimazione –  per giustificare la ricchezza ereditaria. Dall’età della “nobiltà di sangue”, una prerogativa aristocratica, su base patrimoniale, all’epoca della borghesia titolata, del mercato monetario dei titoli, fino alla forma moderna di legittimazione: quella del merito individuale. Insomma, con il mutare delle forme di produzione della ricchezza a mutare è anche il criterio di legittimazione.

La legittimazione simbolica della ricchezza è però fondamentale per il suo mantenimento. La nuova ricchezza digitale, “nata dal nulla”, richiede una nuova narrazione, un nuovo criterio di legittimazione. Oggi la retorica del merito si rinnova infatti nel mito californiano della Silicon Valley, dell’ideologia del talento, dell’essere drop-out ma smart, nerd con “l’idea giusta nel garage giusto”. Nella realtà, dietro al mantra dell’imprenditore “self-made” dell’innovazione tecnologica, si cela, più spesso, il privilegio sociale di una ricchezza ereditaria preesistente.

È, quindi, questa la ragione per cui risulta inarrestabile l’aumento della concentrazione della ricchezza, che per lo più è di origine ereditaria? Una inversione di tendenza, una ribellione contro la disuguaglianza – la riappropriazione diffusa della ricchezza accumulata – è davvero solo confinabile al repertorio estetico di un’idea romantica di rivoluzione? Forse, l’attuale espansione, a livello mondiale, di un relativo benessere gioca, sulla maggioranza dei “diseguali”, un effetto sedativo nella ricerca dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

(4, continua)

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