Salta al contenuto Passa al menu principale
CONDIRSI

Cene a tema per il gusto di parlarsi a tavola.

  • A che punto siamo?
  • Cene
  • Esperti
  • Argomenti
  • Conversazioni conviviali

L’iscrizione alla newsletter consente di ricevere:
1. L’annuncio della cena programmata (“in arrivo”);
2. La notifica della video-raccolta (playlist) della cena appena conclusa.
La frequenza dell’invio è, in genere, per ognuna delle newsletter a cadenza mensile.

Qualora tu fossi interessato/a a partecipare alla cena in programma, sarà sufficiente farne richiesta via e-mail all’indirizzo info@condirsi.it. L’accoglienza è subordinata ai criteri elencati nella Nota della Pagina di inizio di CONDIRSI.

Grazie per l’attenzione che hai dedicato alla nostra attività conviviale.

* indicates required

Condirsi utilizzerà i tuoi dati esclusivamente per informarti sulle sue attività ed eventi. Per favore cliccare sul box per dare il tuo consenso all'utilizzo dei tuoi dati personali (nome, cognome e indirizzo e-mail) esclusivamente allo scopo di inviare la nostra newsletter.

Puoi cambiare idea in qualsiasi momento facendo clic sul link di Unsubscribe nel piè di pagina di ogni email che ricevi da noi, o contattandoci su info@condirsi.it.

We use Mailchimp as our marketing platform. By clicking below to subscribe, you acknowledge that your information will be transferred to Mailchimp for processing. Learn more about Mailchimp's privacy practices here.

Privacy Policy
  • Facebook
  • Youtube

Cene a tema per il gusto di parlarsi a tavola.

  • A che punto siamo?
  • Cene
  • Esperti
  • Argomenti
  • Conversazioni conviviali

L’iscrizione alla newsletter consente di ricevere:
1. L’annuncio della cena programmata (“in arrivo”);
2. La notifica della video-raccolta (playlist) della cena appena conclusa.
La frequenza dell’invio è, in genere, per ognuna delle newsletter a cadenza mensile.

Qualora tu fossi interessato/a a partecipare alla cena in programma, sarà sufficiente farne richiesta via e-mail all’indirizzo info@condirsi.it. L’accoglienza è subordinata ai criteri elencati nella Nota della Pagina di inizio di CONDIRSI.

Grazie per l’attenzione che hai dedicato alla nostra attività conviviale.

* indicates required

Condirsi utilizzerà i tuoi dati esclusivamente per informarti sulle sue attività ed eventi. Per favore cliccare sul box per dare il tuo consenso all'utilizzo dei tuoi dati personali (nome, cognome e indirizzo e-mail) esclusivamente allo scopo di inviare la nostra newsletter.

Puoi cambiare idea in qualsiasi momento facendo clic sul link di Unsubscribe nel piè di pagina di ogni email che ricevi da noi, o contattandoci su info@condirsi.it.

We use Mailchimp as our marketing platform. By clicking below to subscribe, you acknowledge that your information will be transferred to Mailchimp for processing. Learn more about Mailchimp's privacy practices here.

Privacy Policy
  • Facebook
  • Youtube

Per un’ecologia della comunicazione di coppia

La differenza tra due semplici formule linguistiche – dire “bravo”, “così si fa” o dire “mi piace” – rivolte all’altro di una relazione affettiva non è priva di conseguenze: la prima rimanda a una valutazione della prestazione secondo un “gioco” implicito deciso da chi parla, la seconda, rende esplicito un vissuto soggettivo di chi parla, senza rimando a un criterio di approvazione. Ma cosa succede quando temi politici e culturali – femminismo, patriarcato, ruoli di genere – entrano nello spazio dell’intimità di una coppia?

Là dove il messaggio assumo la forma impersonale del divieto o della prescrizione morale – del “non si fa” o “non si dice” – c’è il rischio di produrre una adesione formale più che una trasformazione profonda delle dinamiche più sottili della relazione. Parlare in prima persona, formulare richieste anziché ordini, separare l’esperienza personale dall’enunciazione ideologica sono pratiche di una basilare ecologia della comunicazione.

L’ideologia serve a fare politica nello spazio pubblico, per produrre cambiamento sociale; nell’intimità, comunicare non significa educare il partner a un modello corretto, ma rendere conoscibile ciò che ci fa piacere o ci ferisce, lasciando spazio alla possibilità che l’altro non riesca sempre a soddisfare la nostra richiesta. Che, altrimenti, il dialogo si trasforma in un esercizio di controllo, più che di incontro.

Per una cura della comunicazione di copia, è meglio evitare semplificazioni. Le relazioni umane seguono la logica della complessità, non quella delle categorie rigide dell’identità: non esiste “il” maschile o “il” femminile in astratto, ma modi singolari di essere uomini e donne, che entrano in relazione in maniera imprevedibile.

(4, continua)

Video appartenente alla cena:

Cena Nº110

Educazione affettiva al maschile

con Silvana Quadrino