Possiamo ancora permetterci i super ricchi? – Momento conviviale 1

Chi decide che cos’è un valore?

Martina Calabrese: – Ho una domanda per Francesca. Ma chi decide che cos’è un valore?
Francesca Tisi: – Un conto è soddisfare i nostri bisogni basici per poter sopravvivere e rinvigorire, quanto basta, il nostro spirito, quindi fare le cose che ci servono per stare sulla Terra, connessi con la natura… Un conto è fare soldi facili, per avere un certo stile di vita. È che qua c’è un problema etico. […] Oggi c’è il vuoto [di valori], c’è l’assenza.
Eva Licci: – Sono valori diversi. Il tuo concetto di morale, di etica ti è stato tramandato da qualcuno… Altre persone, questo sistema di valori, non ce l’hanno. Perché a me fa sempre troppa impressione questa roba dei mie amici magrebini: il loro grande obiettivo, cioè loro lavorano, si spaccano per comprarsi le Air Max o tipo le scarpe da 400 euro. Che tu dici: ma come ragioni? Eh, ragioni nel modo in cui sei cresciuto.
Giovanni Semi: – […] all’interno di una economia di scambio simbolico… è assolutamente logico che, se un gruppo attribuisce a quella cosa lì quel valore lì, voglia lavorare per le Air Max da 400 euro o per il borsello di Gucci. Se c’è una cosa che la sociologia racconta molto bene, almeno dagli anni ’60…

Video appartenente alla cena: