In arrivo / Cena Nº97 - Lunedì 10 giugno 2024

Ecologia Sociale e culture di resistenza: per comunità socialmente ed ecologicamente sostenibili

con Federico Venturini

L’ecologia sociale ha l’obiettivo di aiutarci a comprendere i complessi legami tra crisi ambientale e sfruttamento sociale. Le attuali crisi ecologiche, come è sempre più evidente, sono profondamente radicate nelle attuali strutture sociali gerarchiche. Questi sistemi di dominio si manifestano in varie forme di esclusione e oppressione, tra cui la concentrazione del potere economico e politico, il sessismo, il razzismo e il patriarcato. Una critica ecologica della società richiede allora di mettere in campo una pluralità di punti di vista, dal femminismo radicale all’antirazzismo e ai movimenti anticapitalisti? E questa critica del presente è sufficiente per comprendere la questione essenziale di una riconciliazione tra la società umana e la natura non umana?

In una situazione di crisi continua, l’attuale modello di sviluppo economico, il capitalismo, rappresenta una frattura nel processo del “metabolismo sociale”, nel processo di trasformazione energetica che è un vincolo per la riproduzione della vita tutta. La riproduzione della società, sempre più svincolata dai tempi dell’evoluzione naturale, si sta rovesciando attraverso pratiche di omogeneizzazione della società nella distruzione stessa degli ecosistemi. L’ecologia sociale propone di rigenerare le comunità con pratiche basate sul mutualismo, la cooperazione e la solidarietà sociale, oltre a sviluppare una consapevolezza ecologica.

Insieme ad Federico Venturini* esploreremo la proposta di costruire “culture di resistenza”, al fine di realizzare utopie composte da comunità decentrate e a misura d’uomo, con istituzioni politiche dove i cittadini partecipano in modo egualitario, con una rigenerata relazione con la natura.

* Federico Venturini è un assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Udine (Italia). Attualmente si occupa di Zero Waste, ecologia sociale, contratti di fiume, e processi partecipativi. Dopo le lauree specialistiche in Filosofia e in Storia e Civiltà Europea, nel 2016 ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Leeds (Regno Unito). Concentrandosi sulle esperienze a Rio de Janeiro tra il 2013 e il 2014, nella sua ricerca ha esplorato le relazioni tra le città contemporanee e i movimenti sociali urbani, utilizzando l’approccio partecipativo, attraverso la lente dell’ecologia sociale.
Dal 2013 è membro dell’Advisory Board del Transnational Institute of Social Ecology e fa parte della delegazione internazionale di Pace di İmralı, organizzata dalla EU Turkey Civic Commission. A partire da queste esperienze ha curato insieme a Thomas Jeffrey Miley il libro La vostra libertà e la mia: Abdullah Ocalan e la questione curda nella Turchia di Erdogan (Punto Rosso) e con Emet Degirmenci e Inés Morales il volume Ecologia sociale e Diritto alla Città (Zero in Condotta). In quanto attivista nel processo di pace fra lo stato turco e il popolo curdo è intervenuto presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, il Parlamento europeo a Bruxelles e la Camera dei Comuni e dei Lord a Londra.

 

Immagine di copertina: Ripresa aerea di una strada circondata da alberi verdi, foto di Geranimo su Unsplash