In arrivo / Cena Nº94 - Lunedì 11 Marzo 2024

Sulla viltà

con Peppino Ortoleva

Codardia e viltà sono due parole anticamente associate alla mancanza di una virtù “guerriera” come il coraggio, ma anche in una cultura sempre meno militarista e che si vorrebbe (spesso illusoriamente) “non violenta” hanno ancora un peso. L’accusa di vigliaccheria ricorre tuttora, ed è tra le più gravi, nella vita privata (per esempio nelle crisi della vita di coppia o nella fine delle amicizie) come in quella politica. E chiunque se ne senta imputato la sente come un rimprovero grave, che tocca la persona e non solo i suoi atti.

D’altra parte è difficile, ripensando alla nostra vita, non trovare momenti di viltà: si tratta di cedimenti a cui nessuno può dirsi sempre, e del tutto, superiore. Il libro Sulla viltà di Peppino Ortoleva si interroga da un lato sulla viltà come aspetto della vita umana che attraversa epoche e culture, dall’altro sul come è mutata nel tempo, in relazione ad altri valori che si sono pure modificati storicamente.

Insieme a Peppino Ortoleva* proveremo a chiederci se dalla presenza diffusa della viltà nel nostro vivere, e dal disprezzo che comunque proviamo per questi comportamenti, non possiamo trarre insegnamenti che riguardano valori di base della convivenza umana.

* Peppino Ortoleva già professore di storia e teoria della comunicazione, curatore di musei e mostre sulla società, la cultura, le tecnologie del mondo contemporaneo, ha pubblicato tra l’altro I movimenti del ’68 in Europa e in America (1998), Il secolo dei media (2009), Dal sesso al gioco (2012). Per Einaudi ha pubblicato Miti a bassa intensità (2019) e con Gabriele Balbi La comunicazione imperfetta (2023). È già stato ospite “esperto” di C O N D I R S I sul tema: Per farla finita con il ’68 (Cena n°. 46 di Mercoledì 7 Marzo 2018) e La comunicazione imperfetta (Cena n°. 90 di Lunedì 18 Dicembre 2023 con Gabriele Balbi).

Immagine: Illustrazione della prima parte del Canto III dove sono puniti gli ignavi, Priamo della Quercia (c.1403–1483)